scritti politici
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Europa
 
Lettera all’opinione pubblica internazionale di Mikis Theodorakis
La verità sulla Grecia
26 febbraio 2012 | Esiste un complotto internazionale che ha l’obiettivo di cancellare il mio paese. E’ iniziato nel 1975 opponendosi alla civiltà neo-greca, è continuato con la distorsione sistematica della nostra storia contemporanea e della nostra identità culturale e adesso sta cercando di cancellarci anche materialmente con la mancanza di lavoro, la fame e la miseria.


Un articolo di F. William Engdahl
Cambiamento di regime in Russia?
14 gennaio 2012 | Washington vuole porre fine manifestamente con Putin, ne ha abbastanza! Il messaggio è un po come Kefaya!, Basta!, del movimento egiziano della scorsa primavera. Hillary Clinton e i suoi amici, hanno evidentemente deciso che la possibilità di avere come prossimo presidente russo la persona di Putin, sia un grosso ostacolo ai loro piani. Poco, invece, per capirne il perché. La Russia di oggi, insieme con la Cina e l’Iran in una certa misura, è la spina dorsale, per quanto debole, del solo asse della resistenza efficace in un mondo che sarebbe dominato dall’unica superpotenza globale.


Un articolo di Diana Johnstone
Non piangete per Strauss-Kahn
22 maggio 2011 | In un diluvio di sondaggi d’opinione pubblica, editoriali e libri confinanti con l’idolatria, accuratamente progettati, l’industria francese delle comunicazioni aveva già deciso le elezioni presidenziali del prossimo anno. Il perdente sarebbe stato Nicolas Sarkozy, calato nei sondaggi. Il vincitore sarebbe stato Dominique Strauss-Kahn, sempre in aumento.


’The Palestine Papers’
Quando i Servizi segreti inglesi proponevano di rapire i dirigenti di Hamas…
2 febbraio 2011 | Il governo britannico ha fornito un sostegno finanziario a due forze di sicurezza di Fatah, sebbene note per ricorrere alla tortura.


Aerei da guerra e droni
L’aiuto dell’Unione Europea all’esercito israeliano
2 luglio 2010 | Un’importante fornitore israeliano di aerei da guerra che servono ad uccidere e mutilare i civili nella striscia di Gaza é stato messo nei noveri per ottenere dall’Unione Europea due nuove sovvenzioni per ricerche scientifiche.


Gli occhi chiusi dell’Unione europea
Come l’Europa ignora il rifiuto di Israele di adempiere ai suoi obblighi
16 marzo 2010 | .


Caso SWIFT
Il Parlamento europeo rifiuta la nuova cessione di sovranita
18 febbraio 2010 | Lo scorso 11 febbraio l’assemblea plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo ha rifiutato di ratificare l’Accordo “Swift” firmato dalla Commissione Europea con le autorità statunitensi. Si tratta di una reazione del Parlamento di fronte ad un’evoluzione delle relazioni transatlantiche che dà all’esecutivo statunitense una sovranità diretta sulle popolazioni europee.


Un articolo di Jean-Claude Paye sul caso Swift
Nuove limitazioni alla sovranita’europea
18 dicembre 2009 | Ancora una volta l’UE cede alle richieste di Washington senza contropartita: gli Stati Uniti avranno legalmente accesso alle informazioni bancarie degli Europei, quando il trattato di Lisbona entretà in vigore e il Parlamento europeo avrà approvato il nuovo accordo. Inoltre, anche prima della votazione parlamentare, tali disposizioni sono in atto. Jean-Claude Jean-Claude Paye analizza questa nuova concessione.


Un articolo di Jean-Claude Paye
UBS e l’egemonia del dollaro
19 ottobre 2009 | Osservando gli abissali deficit della bilancia commerciale e del bilancio di previsione degli Stati Uniti, molti economisti hanno annunciato una fine prematura del predominio del dollaro come moneta internazionale. Tuttavia, le cose sono in realtà più complesse. Il denaro non è solo una unità di conto ed uno strumento di riserva, ma anche un mezzo di azione, un segno del potere politico. È costitutivo della forma di Stato. Il dollaro non è solo la moneta dello stato nazionale statunitense, ma anche espressione della funzione “imperiale” di quest’ultimo.


A chi approfitta la fine del segreto bancario ?
Il G20 e il riassetto della finanza internazionale
9 aprile 2009 | Il G20 ha presentato un programma di 1.100 miliardi di dollari per sostenere il credito. Tuttavia, nessun piano di rilancio globale coordinato è stato annunciato L’obiettivo non è quello di far ripartire la macchina economica con un aumento della domanda, ma di promuovere una ridistribuzione del reddito, principalmente verso il settore bancario. Questo processo è accompagnato da una strutturazione crescente del sistema della finanziario internazionale, molto focalizzata sulla “lotta contro i paradisi fiscali”.