21 novembre 2012 | Benjamin Netanyahu, è fatto di una pasta diversa da quella di Ehud Barak. Diversamente da Barak, che è ossessionato solo dalla banale applicazione della forza militare, Netanyahu è preoccupato invece dalla “power of deterrence” ed è anche abbastanza intelligente da capire che le conseguenze di una invasione di terra della Striscia di Gaza potrebbero significare l’eliminazione totale di tale forza.
23 marzo 2012 | Da oltre un mese, il settore della Salute nella Striscia di Gaza è minacciato in maniera diretta dal protrarsi della crisi energetica; manca il carburante, e la corrente elettrica è interrotta anche per 18 ore consecutive al giorno. I servizi medici di base sono a rischio.
13 marzo 2012 | Il primo missile israeliano ha sfrecciato verso il suo obiettivo, bruciando la terra di Gaza e tutto quello che stava in mezzo. I palestinesi hanno raccolto i monconi dei cadaveri di due nuovi martiri, mentre i media israeliani hanno celebrato la morte di due terroristi.
10 marzo 2012 | È salito a 14 il numero delle vittime dei bombardamenti dell’aviazione israeliana che proseguono ininterrotti da ieri sulla Striscia di Gaza; il totale dei feriti ammonta invece a 20.
17 novembre 2011 | Dopo 33 anni di prigionia, Fakhri Barghouti è tornato al suo popolo e alla sua famiglia come parte dell’accordo sullo scambio di prigionieri palestinesi e Gilad Shalit (il soldato israeliano rapito da Hamas, ndt) lo scorso mese. Ecco la sua drammatica testimonianza.
11 luglio 2011 | Si può tranquillamente affermare che la scorsa settimana non è stata proprio agevole per i movimenti di solidarietà alla Palestina: intanto, una flotilla pacifica internazionale che voleva portare aiuti umanitari a Gaza non è riuscita a salpare dai porti greci. Il governo greco si è arreso in modo succube alle pressioni di Israele e alle organizzazioni ebraiche americane, e ha bloccato l’iniziativa navale.
12 giugno 2011 | Dei soldati israeliani hanno perpretato un massacro contro dei civili disarmati che commemoravano, domenica 5 giugno, il 44° anniversario della Naksa, la sconfitta araba nella guerra dei 6 Giorni, durante la quale Israele ha occupato la Cisgiordania, Gerusalemme, il Golan e il Sinai. 19 persone sono state uccise e 325 ferite.
20 maggio 2011 | 63 anni dopo la Nakba, la terza la generazione di profughi palestinesi- di cui i genitori e nonni sono stati scacciati dalla loro terra da delle organizzazioni terroristes sioniste- ha gridato in faccia al mondo il rifiuto di dimenticare le sue radici e la sua determinazione a recuperare i suoi diritti inalienabile.
16 maggio 2011 | Questa mattina, i cannoni della marina da guerra israeliana hanno aperto il fuoco contro la nave di aiuti umanitari malese, mentre si stava avvicinando alla Striscia di Gaza, obbligandola a far rotta verso l’Egitto.
16 marzo 2011 | Lettera da Roger Waters, fondatore dei Pink Floyd e sostenitore dei diritti dei Palestinesi, in appoggio all’iniziativa per l’attuazione del Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS).
7 gennaio 2011 | Lo scorso 3 ottobre il presidente palestinese di fatto (*), Mahmud Abbas, ha dichiarato che rifiuterà qualsiasi dialogo con Israele se non verrà ripristinato il congelamento della colonizzazione della Cisgiordania. Lo stesso giorno il capo di Stato Maggiore israeliano uscente, Gaby Ashkenazi, era “in visita” a Belen, dove si era riunito con i responsabili delle forze di sicurezza palestinesi.
28 dicembre 2010 | Risuonano di nuovo tamburi di guerra in Israele e il motivo è che l’invincibilità stessa di Israele è messa in discussione. Nonostante la retorica trionfalistica nei vari reportage commemorativi dei media, due anni dopo l’operazione denominata “Cast Lead”, (in italiano, operazione “Piombo Fuso”) il senso che ne esce è che quella campagna sapeva molto di fallimento come lo era stata la seconda guerra in Libano nel 2006.
5 agosto 2010 | Il movimento internazionale di solidarietà con i palestinesi, cominciato con poche persone e con scarse risorse, è cresciuto fino a diventare una forza percepita da Israele come una seria minaccia. L’assalto alla flottiglia umanitaria ha rappresentato una escalation letale in quella che è diventata una campagna sempre più dura contro questo movimento, a cui partecipano oggi una ampia gamma di attivisti, dai portuali sudafricani che si rifiutano di scaricare merci israeliane agli studenti di Berkeley che chiedono il disinvestimento.
17 luglio 2010 | Oggi, 13 luglio 2010, sono passati 43 giorni dal sanguinoso assalto lanciato dall’esercito israeliano nelle acque internazionali del Mediterraneo. Durante quest’assalto, nove persone sono state uccise, tra cui un giornalista.
17 giugno 2010 | Una delle tendenze più impressionanti dopo l’attacco della flottiglia è stata la velocità con cui la hasbara (*) israeliana sia stata smascherata dai giornalisti del web. Gli audioclip manipolati, in cui amatori con finto accento arabo sibilano “Tornatevene ad Auschwitz” agli ufficiali navali israeliani, non ci hanno messo molto ad essere tolti di mezzo, vero?
28 aprile 2010 | L’Autorità Palestinese è incinta! Per essere precisi, ad essere incinto è Salam Fayyad, il primo ministro palestinese, non investito dal popolo e imposto dagli Stati Uniti. In una recente intervista, questi ha riferito al quotidiano israeliano Haaretz che "arriverà il tempo per questo bambino di nascere... e crediamo che arriverà intorno al 2011".
4 marzo 2010 | Il recente assassinio di un capo militare di Hamas, Mahmoud al Mabhoud, si colloca in linea retta con la politica tradizionale d’Israele, quella degli assassinii mirati, all’estero, di dirigenti della Resistenza Palestinese. Questo viola la sovranità degli Stati e si pone al di sopra delle loro leggi. Inoltre, l’uso cinico della doppia cittadinanza per raggiungere questo scopo omicida, pone la questione del modo in cui gli Stati tendono a garantire l’impunità di Israele.
29 gennaio 2010 | Dopo l’aggressione israeliana dello scorso anno, molti specialisti medici osservano l’aumento di malformazioni congenite nei neonati a Gaza.