scritti politici
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Articoli S.Cattori
 
Un film impressionante di Anastasia Popova
Siria: Una guerra orchestrata dall’esterno
4 gennaio 2013 | Descrizione esaustiva della situazione in Siria, raccontata e ripresa da persone neutrali, che sono coraggiosamente andate nel paese per capire la situazione e riportarcela. Include testimonianze di persone comuni che vivono il dramma quotidiano di questa guerra.


Pierre Piccinin e la mostruosa illusione dell’ "ingerenza umanitaria"
6 luglio 2012 | Nel corso dei suoi primi due viaggi in Siria, Piccinin, professore alla Scuola europea di Bruxelles, ha potuto muoversi tra diversi gruppi di "oppositori" radicali, senza sollevare, almeno in apparenza, il minimo sospetto delle autorità siriane. Durante il terzo viaggio, quando, a suo dire, è entrato in Siria attraverso il confine libanese di Masnaa, Pierre Piccinin è stato arrestato, imprigionato, e poi espulso.


Siria: la strategia della tensione organizzata da una coalizione esterna
28 maggio 2012 | E’ giunta l’ora di puntare il dito sul ruolo criminale delle potenze che, come la Francia per mezzo della voce di Juppé (ieri), e gli Stati Uniti con quella di Clinton, portano avanti un’intensa campagna mediatica e politica per destabilizzare la Siria, sottometterla a severe sanzioni con pretesti umanitari – d’accordo con giornalisti e ONG irresponsabili – quando il problema è altrove.


Un testimone diretto racconta
Cellula terroristica smantellata a Damasco
19 marzo 2012 | La notte tra domenica e lunedì 19 marzo 2012, le forze dell’ordine siriane hanno fatto evacuare gli abitanti di un edificio nel quartiere di Al-Mezze a Damasco. In seguito sono scoppiati combattimenti contro un gruppo armato (*) che vi si era infiltrato occupando un appartamento vuoto.


«Da Misurata siamo venuti a liberare la Siria!».
Homs nell’inferno dei gruppi armati
24 febbraio 2012 | Le immagini che ci arrivano da Homs sono inquietanti: mostrano una città deserta, devastata dai combattimenti. Dallo scorso 6 febbraio, non avendo potuto ristabilire le comunicazioni, abbiamo perso ogni contatto coi nostri corrispondenti (*).


Assassinio di Muammar Gheddafi
Ambasciatore Christian Graeff: “Quando è già capitato che la NATO abbia ucciso un capo di stato?”
22 ottobre 2011 | Nel diluvio di commenti consensuali evocando la morte di un "tiranno sanguinario", una voce libera esprime un’ altra visione; la voce dell’ex ambasciatore di Francia Christian Graeff (a Tripoli 1982-1985) intervistato alla radio pubblica France Culture. (*)


Le compagnie aeree europee sotto il diktat di Israele
Messaggio inviato da EasyJet a un passeggero svizzero
9 luglio 2011 | Le autorità israeliani hanno inviato centinaia di nomi alle compagnie aeree dicendo loro di negare il viaggio alle persone nella lista. A centinaia di persone sulla lista, che avevano prenotato i voli, sono state inviate lettere di cancellazione degli stessi da parte delle compagnie aeree, motivate dalla richiesta delle autorità israeliane.


A proposito del sito personale di Silvia Cattori
Per i miei lettori
2 giugno 2011 | Sono molto sensibile alla simpatia che i vostri calorosi messaggi continuano a testimoniarmi. Senza di voi la mia lotta contro l’ingiustizia e la menzogna sarebbe assai più ardua e faticosa. E questo sito non sarebbe che un guscio vuoto. Vi devo, in cambio, qualche indicazione sul suo evolversi.


Il messaggio impegnato di una leggenda musicale
Roger Waters, uomo e artista eccezionale
17 febbraio 2011 | In un mondo nel quale, dalla Palestina all’Iraq, passando per l’Afghanistan, tante vite innocenti sono quotidianamente brutalizzate da eserciti barbari, umiliate e private di ogni speranza, libertà e dignità umana, la voce di artisti integri che prestano il loro talento e il loro nome per dire no alla barbarie, è un faro di speranza.


Abou Elkassim Britel, cittadino italiano, vittima delle “consegne straordinarie” denunciate da Dick Marty
Marocco: La realtà crudele di musulmani imprigionati e torturati
8 febbraio 2011 | Quando incontrai la signora Khadija Anna L. Pighizzini, tre anni fa, e mi raccontò la sua storia inaudita, mi si spezzò il cuore. Viveva una vita serena e tranquilla fino a quando, nel novembre 2001, fu improvvisamente assalita da ondate di giornalisti che, dopo aver diffuso ripetute menzogne, con lo scopo di associare suo marito al terrorismo, pretendevano sue dichiarazioni. Avevano ripreso quelle menzogne provenienti da servizi segreti, da un articolo di Guido Olimpio, giornalista al Corriere della Sera.


Da Tunisi al Cairo, popoli lottano per disfarsi delle loro catene
Egitto: Un faccia a faccia drammatico
1 febbraio 2011 | Quando, il 17 dicembre 2010, un giovane laureato tunisino, Mohamed Bouazizi, in preda alla disperazione si immola con il fuoco, dopo che un poliziotto aveva sequestrato le poche verdure che vendeva per sovvenire dignitosamente alle necessità della sua famiglia, chi avrebbe immaginato che il suo gesto andasse a sconvolgere il cuore di milioni di persone, accendere la Tunisia, condurre un mese più tardi alla fuga di Ben Ali ed alla caduta del suo regime, liberare popoli interi dei loro timori e condurli alla sommossa?


Guerra contro l’Islam e manipolazione dell’opinione pubblica
Le ingiustizie subite da Youssef Nada : Un caso da manuale
23 marzo 2010 | Il dovere di un giornalista è fornire al pubblico degli elementi di informazione e analisi che gli permettano di comprendere ciò che succede. Da quando gli Stati « occidentali » si sono impegnati in devastanti guerre unilaterali e in campagne di odio razzista contro l’Islam, quel che i giornalisti dicono - o tacciono - può contribuire al fatto che alcuni paesi e popoli siano ingiustamente schiacciati e umiliati, e che persone - in particolare di confessione musulmana - siano illegalmente arrestate, torturate, iscritte arbitrariamente nelle liste di "terroristi", distrutte per sempre.


Il ghetto di Gaza, un anno dopo il massacro
I nostri governanti sono complici della barbarie israeliana
10 gennaio 2010 | Il 27 dicembre 2008, in tre minuti, ottanta bombardieri F16 dell’aviazione israeliana sganciavano più di cento tonnellate volando da nord a sud, da Beit Hanoun fino a Rafah.


Detenzioni arbitrarie in Marocco
Una vittoria parziale per dei prigionieri sfiniti
4 gennaio 2010 | La determinazione dei detenuti, musulmani praticanti, che avevano intrapreso uno sciopero della fame il 24 novembre 2009 per protestare contro i maltrattamenti e le umiliazioni continue che subiscono da parte dei secondini delle prigioni marocchine (*), ha finito per ottenere un certo successo.


Detenzioni arbitrarie in Marocco
Alcuni detenuti muoiono lentamente nell’indifferenza generale
21 dicembre 2009 | 29 prigionieri marocchini vittime della follia post 11 settembre, consegnati a dei torturatori perché musulmani - fra di loro l’italo-marocchino Elkassim Britel, rapito dalla CIA, vittima delle extraordinary rendition - sono in sciopero della fame da 27 giorni in Marocco. Le loro vite sono in pericolo.


Crimini israeliani a Gaza
Gaza: Madri palestinesi inorridite di fronte alla nascita di bambini deformi
12 ottobre 2009 | L’annuncio da parte del Ministero della Sanità, sotto l’autorità del governo eletto di Hamas, ha seminato il terrore in questi giorni a Gaza. Infatti, dieci mesi dopo la guerra lanciata dal governo israeliano contro la popolazione - guerra cinicamente chiamata "Piombo fuso” dagli strateghi militari di Tel Aviv – le donne palestinesi che vivono nelle aree colpite dai bombardamenti stanno dando alla luce bambini malformi.


Le liste nere, scandalo delle Nazioni Unite
Il Consiglio di Sicurezza ha ritirato il nome di Youssef Nada dalla lista nera
25 settembre 2009 | Ingiustamente associato al "terrorismo", sottoposto per otto anni dal governo svizzero a sanzioni arbitrarie del Consiglio di Sicurezza, l’ingegnere Youssef Nada ha lottato coraggiosamente per la giustizia. Il comitato per le sanzioni dell’Onu ha dovuto finalmente battere in ritirata: il 23 settembre 2009, ha dovuto infatti ritirare il nome di Nada e quella della sua azienda dalla lista degli indagati di associazione con il terrorismo. Tuttavia, se la grande vittoria che Nada ora finalmente incassa gli rende l’onore e pone termine alle sofferenze e alle umiliazioni patite, la sua battaglia contro gli intriganti, il cui comportamento inqualificabile ha aggravato il suo caso, è non ancora completata.


Guantanamo
Sami El Haj fonda il “Centro giustizia per Guantanamo”
10 agosto 2009 | Noi abbiamo avuto il privilegio di incontrare, il 29 luglio 2009, Sami El Haj, questo giornalista e cameraman di Al Jazeera, di nazionalità sudanese, imprigionato per oltre 6 anni a Guantanamo, che era di passaggio a Ginevra. Ha annunciato, in questa occasione, la creazione dell’organizzazione umanitaria “Centro giustizia per Guantanamo”, (Guantánamo Justice Centre) che presiede, ed il cui quartier generale avrà sede a Londra, come dirà nella conferenza stampa che terrà il 30 luglio in questa capitale. Questa ONG sarà diretta dal vecchio prigioniero britannico Moazzam Begg in qualità di segretario generale ed avrà una rappresentazione a Ginevra ed a Parigi.


Le esazioni dei servizi di spionaggio di Mahmoud Abbas
Un giovane uomo muore sotto tortura in una prigione palestinese
2 luglio 2009 | Apprendiamo che un palestinese, Haitham Abdallah Amr, di 33 anni, non è riuscito a sopravvivere alle violenze ed alla sevizia dei suoi torturatori palestinesi, a Hébron, in una prigione del servizio di spionaggio dell’illegittima autorità palestinese di Mahmoud Abbas.


Le radici profonde del terrore esercitato dallo Stato ebreo
Israele: Stato patologico?
30 gennaio 2009 | La creazione dello stato d’Israele nel 1948 è accompagnata dalla pulizia etnica di più di 750.000 palestinesi (*) – ossia più della metà della popolazione natia- cacciati dalle loro città e dai loro villaggi, sia con la forza sia con la paura generata dai massacri internazionali dei civili, come quello del villaggio Deir Yassin. Da allora, per sessanta anni, dai massacri di Sabra e Shatila nel 1982 alla carneficina che si svolge oggi a Gaza –passando per la distruzione del campo profughi di Jenin e per quella delle infrastrutture palestinesi della Cisgiordania nel 2002, dai massacri nei campi profughi di Jabaliah nel 2005, nel 2006, e nel marzo 2008, ai massicci bombardamenti in Libano nel 2005- Israele non ha smesso, con il pretesto di «difendersi», di arrecare morte e devastazione ai suoi vicini, con le armi da fuoco della sua aviazione, della sua marina e dei suoi (...)


Solidarietà : come impedire il prossimo massacro israeliano ?
Più azione politica al di fuori della Palestina !
27 dicembre 2008 | Se i responsabili della solidarietà internazionale continuano a fuorviare i militanti con analisi errate e azioni inefficaci, non potranno impedire il prossimo, ancor più terribile, massacro in Palestina. Alla luce della spaventosa carneficina che ha appena colpito Gaza, gli appelli degli analisti palestinesi che qui (*) si esprimono, assumono un senso tragico. Non c’è un minuto da perdere. È importante che i militanti consacrino ogni loro energia per agire nei confronti dei loro governi e costringerli a mettere fine alla scandalosa impunità di cui gode Israele. Il parlamentare europeo Giulietto Chiesa dice la medesima cosa (**) : « I viaggi di solidarietà, il turismo solidale in Palestina non funziona. Io so che è qui, da noi che dobbiamo agire se vogliamo avere un peso sui fatti ! (...)


Un dovere di verità
Islam : Il nemico inventato
24 novembre 2008 | «Verrà il tempo in cui i responsabili dei crimini contro l’umanità che hanno accompagnato il conflitto israelo-palestinese e altri conflitti in questo passaggio d’epoca, saranno chiamati a rispondere davanti ai tribunali degli uomini o della storia, accompagnati dai loro complici e da quanti in Occidente hanno scelto il silenzio, la viltà e l’opportunismo ». (*)


La testimonianza di un parlamentare iracheno
L’orrore delle carceri segrete irachene
18 novembre 2008 | Questo è il regno della paura e del terrore in Iraq. Dal 2003, almeno 380.000 uomini, donne e bambini, sono stati brutalmente strappati alle loro case per essere rinchiusi in centri di detenzione e di tortura. Secondo le Nazioni Unite, 50.000 persone sono ancora detenute dalle forze di occupazione e dai loro alleati in Iraq. Ma queste cifre potrebbero aumentare in un contesto di crescente odio etnico in cui le prigioni segrete sono luoghi incontrollati, e l’umiliazione e la tortura sono un’istituzione.


A proposito della « sicurezza di Israele »
No, Signor Sarkozy, è la sicurezza dei Palestinesi ad essere minacciata
7 luglio 2008 | « Israele ha il diritto di difendersi », ecco quello che da anni sentiamo ripetere fino alla nausea da pressoché tutti i dirigenti dell’Europa e degli Stati Uniti. Ed ora, con accresciuta insistenza, dal signor Sarkozy. Nel suo discorso del 23 giugno 2008 davanti alla Knesset, egli ha dichiarato : « La Francia non transigerà mai sulla sicurezza di Israele » (*).


Israele, stato canaglia?
I soldati di Israele hanno fatto di Gaza una tomba
21 aprile 2008 | "Ciò che Israele fa subire ai Palestinesi è un abominio" ha dichiarato l’ex Presidente degli Stati Uniti, Jimmy Carter, in occasione del suo recente tondo in Medio Oriente.


Israele e i crimini del suo esercito protetti
Bruno Guigue l´onesto sanzionato
26 marzo 2008 | Il signor Bruno Guigue, viceprefetto di Saintes, è stato recentemente destituito per aver diffuso, sul sito Oumma.com, un articolo intitolato « Quando la lobby filo-israeliana si scatena contro l´ONU ». Del resto, Guigue ha pubblicato numerosi libri sul conflitto arabo-israeliano e sulla situazione nel Vicino Oriente (*) e le sue opinioni su questo argomento sono note.


Manipolazione dell’opinione pubblica
Giornalisti legittimano massacri di bambini palestinesi da parte di Tsahal
8 settembre 2007 | Il nostro mondo é in pieno imbarbarimento. Ogni giorno ci fornisce delle immagini atroci di bambini e di adulti fatti a pezzi, carbonizzati, ridotti a brandelli dalle terrificanti armi da guerra utilizzate in Irak, in Afghanistan, in Palestina. Queste immagini di bambini coperti dal loro sangue, amputati, che gemono su letti di ospedali che non hanno nulla per curarli, nessuno può accettarle. E tuttavia, molti corrispondenti stranieri presenti sul terreno sembrano non aver nessun problema ad accettare queste immagini. Quasi non ne parlano. Del resto, quando ne parlano, le nostre società “civili” sembrano abituarvisi.


Polvere negli occhi per abbellire Israele
Tsahal o il mito dell’esercito "piu’ morale del mondo"
20 febbraio 2007 | In Israele le persone sono generalmente molto fiere del loro esercito. Le autorità israeliane si sono sempre premurate a presentarlo come puro, nobile, unico e ripetere che è "l’esercito più morale del mondo". Tsahal (Forza di difesa israeliana) non è un esercito di difesa, come indica il suo nome, ma un esercito offensivo, xenofobo, responsabile della più vasta epurazione etnica e della più lunga occupazione militare del mondo moderno.


L’accusa di antisemitismo, un’arma per Israele
Palestina: l’ampiezza della tragedia esige un sostegno impeccabile.
30 gennaio 2005 | Le parole servono per pensare. Quello che possiede il potere di inquinarne il senso –e di introdursi così in modo surrettizio nella testa altrui– giunge ad assicurarsi un ascendente sull’opinione pubblica ed ad imporre il suo dominio. Bisogna stare attenti. Le parole distolte dal loro senso diventano armi capaci di distruggerci, capaci anche di impedirci di pensare. È questo processo spaventoso ed il suo uso abusivo da parte del potere che George Orwell aveva descritto nel suo romanzo profetico "1984."


Ha un popolo sotto occupazione il diritto di resistere ?
Lettera aperta ai parlamentari europei che hanno adottato una risoluzione vergognosa
15 febbraio 2004 | Il 23 ottobre 2003 il Parlamento Europeo ha adottato, a una stragrande maggioranza, una risoluzione pomposamente intitolata “PACE E DIGNITÀ NEL VICINO-ORIENTE” (*).



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