scritti politici

Français    English    Italiano    Español    Deutsch    عربي    русский    Português
Turchia
 
Il "Festival du Cinéma d’Attac" in solidarietà con Bahar Kimyongür
11 dicembre 2013 | Il 21 novembre scorso, il giornalista belga Bahar Kimyongür, Direttore dell’Istituto internazionale per la Pace di Bruxelles, é stato arrestato in Italia dove doveva partecipare ad una conferenza internazionale sulla Siria.


COMUNICATO STAMPA
Bahar Kimyongur scarcerato
6 dicembre 2013 | .


Un articolo di Marco Santopadre
Bahar Kimyongur in carcere: l’Italia obbedisce ad Ankara?
5 dicembre 2013 | Bisognerà attendere ancora qualche giorno per capire quale sorte la ‘giustizia’ italiana vorrà riservare all’attivista belga di origine turca, Bahar Kimyongür. Arrestato lo scorso 21 novembre dalla Digos all’aeroporto di Bergamo sulla base di un vecchio mandato d’arresto internazionale emesso dall’Interpol su sollecitazione del regime di Ankara, Bahar è rinchiuso nel carcere di Brescia ormai da 13 giorni.


Caso Bahar Kimyongur: il ruolo oscuro dell’INTERPOL
26 novembre 2013 | «Dopo il Belgio, l’Olanda e la Spagna, questa volta è in Italia che Bahar Kimyongur - giornalista e militante per la pace - si è fatto arrestare, malgrado sia ogni volta innocente. Dietro questo accanimento c’è la Turchia democratica del Signor Erdogan che imprigiona e tortura i giornalisti. Ma com’è possibile? Bahar sarà arrestato in tutti i Paesi in cui si recherà? Teoricamente potrebbe accadere per ben 188 volte, dato che l’arresto viene operato per mezzo di INTERPOL - organizzazione internazionale dedita alla cooperazione di polizia - che mente al suo statuto operando un arresto per ragioni politiche. In più, ciò è possibile perché il governo belga chiude gli occhi.» (Michel Collon)


Testimonianza da Ankara: la ragione principale della rivolta è il desiderio di libertà e di una vera democrazia
10 giugno 2013 | .


Destabilizzazione dalla Turchia all’Iraq
12 ottobre 2012 | La Turchia continua a sprofondare nel caos generato dalla sua politica verso la Siria, aggravatosi nei giorni scorsi dagli scontri a fuoco tra la Siria e la Turchia.


Un articolo di Tony Cartalucci
La Turchia tenta di provocare una guerra contro la Siria
4 ottobre 2012 | La Turchia spara sulla Siria dopo che degli sconosciuti hanno attaccato una città di confine turca.


Un articolo di Mahdi Darius Nazemroaya
Innescare una guerra civile turca tramite il caos siriano
15 agosto 2012 | La Turchia è di per sé un obiettivo importante della destabilizzazione, dello sconvolgimento e infine della balcanizzazione, attraverso la sua partecipazione all’assedio degli USA contro la Siria. Ankara ha bruciato i ponti con la Siria, a causa della sua fallimentare politica regionale neo-ottomana.


Un articolo di Ahmed Bensaada
Il doppio gioco di Recep Tayyip Erdogan
8 dicembre 2011 | Erdogan ha condotto il suo paese sulla via della prosperità economica e gli ha assegnato una indubbia importanza geostrategica.Ma ciò è stato possibile praticando una politica del "doppio gioco". Predicare la libertà di espressione e perseguitare i giornalisti; litigare con Israele e continuare, di soppiatto, a commerciare con questo paese; predicare una politica di "buon vicinato" e lavorare per la destabilizzazione dei vicini; proclamarsi neo-ottomanista e continuare ad essere kemalista.


Un articolo di Aldo Braccio
Erdoğan: direzione Gaza, passando per l’Egitto
9 settembre 2011 | Segnali contraddittori: la Turchia che da una parte accoglie la richiesta NATO di installazione del cosiddetto “sistema radar di difesa” – una minaccia latente verso l’Iran e non solo, si pensi per esempio alla posizione della Russia – e che dall’altra rompe decisamente con Israele in seguito al persistente rifiuto dell’entità sionista di interrompere l’embargo verso Gaza e di scusarsi per il sanguinoso assalto alla Mavi Marmara.


La frattura emergente tra Israele e Turchia
Israele è meglio che ci pensi due volte
9 settembre 2011 | Mentre la frattura tra Israele e la Turchia si sta acuendo, i media israeliani stanno preparando le proprie folle per un altro possibile ed eccitante conflitto sanguinario.