scritti politici

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Altri autori
 
DI VALERIA GATOPOULOS
La Verità sull’Ucraina: intervista a Pino Cabras
19 maggio 2014 | .


Un articolo di Diana Johnstone
La polemica per metter la museruola a Dieudonné M’Bala M’Bala, la bestia nera dell’establishment francese
3 gennaio 2014 | I Media tradizionali francesi e politici stanno iniziando il nuovo anno con una risoluzione condivisa da tutti loro per il 2014: azzittire per sempre un comico franco- africano che sta diventando troppo popolare tra i giovani.




Un articolo di Israel Shamir
Cosa sta succedendo veramente nella crisi in Ucraina ?
28 dicembre 2013 | Il freddo è gelido, a Kiev, città leggendaria dalle cupole d’oro sulle rive del Dnepr - la più affascinante delle capitali dell’Europa orientale, culla della antica civiltà russa . E’ un posto gradevole e piuttosto ricco, con una quantità di piccoli e accoglienti ristoranti, strade pulite, tanti parchi e un magnifico fiume. Le ragazze sono belle e gli uomini sono robusti.


Un articolo di Wayne Madsen
L’inevitabilità della frattura USA – Arabia Saudita
30 ottobre 2013 | Un certo numero di osservatori ed esperti di questioni mediorientali è d’accordo a che le relazioni USA – Arabia Saudita siano al minimo da quando il presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt stabilì il “rapporto speciale” degli USA con la monarchia saudita, il 14 febbraio del 1945, pochi mesi prima della morte di Roosevelt.


Gli Stati Uniti e la chimica. Ieri, oggi e domani
6 settembre 2013 | Il lupo imperialista perde il pelo, ma non il vizio. O meglio, dopo i lupi Bush, padre e figlio, c’è ora un agnello, il Premio Nobel per la pace Barak Obama, ma quello che gli Stati Uniti combinano non cambia nella sostanza.


Un articolo di Mahdi Darius NAZEMROAYA
Avendo fallito in Siria, gli USA puntano su Hezbollah
3 agosto 2013 | Dopo che Hezbollah è intervenuto in Siria, subito delle analisi sono iniziate a circolare, indicando che gli iraniani avevano ordinato ai loro partner libanesi d’intervenire in sostegno del governo di Damasco nell’ambito di una nuova ondata iraniana in Siria.


Un articolo di Finian Cunningham
Né golpe né rivoluzione: lo Stato profondo egiziano sostenuto dagli USA ribadisce il proprio dominio
11 luglio 2013 | I numeri e le rivendicazioni sono contrastanti, ma sembra che l’esercito egiziano abbia infatti commesso un massacro a sangue freddo, uccidendo tra 30 e 54 persone e ferendone centinaia di altre, compresi dei bambini, nella capitale Cairo, secondo le varie fonti mediatiche. Lo spargimento di sangue spinge il Paese nordafricano sull’orlo della guerra civile, già ribollente in settimane di violenze, con decine di morti in scontri di piazza tra opposte fazioni politiche, culminate la scorsa settimana nell’esercito che depone il presidente islamista Muhammad Mursi.


Un articolo di Mahdi Darius Nazemroaya
I libanesi affiliati ad al-Qaida aprono il fronte libanese nella guerra siriana?
26 giugno 2013 | Gli Stati Uniti e i loro alleati lavorano per aprire un nuovo fronte del conflitto siriano in Libano. Il Libano si trova nel limbo per l’assenza di un governo e il rinvio delle elezioni parlamentari. A complicare le cose, molte figure istituzionali e comandanti militari sono andati in pensione e il governo provvisorio non è in grado di sostituirli.


Simone Santini
Iran: Rohani, una sorpresa fra le tempeste
17 giugno 2013 | Il popolo iraniano ha votato ancora una volta a sorpresa. Lo aveva fatto con Mohammad Khatami nel 1997, poi con la prima elezione di Mahmud Ahmadinejad nel 2005, e ora con le partecipatissime elezioni che hanno decretato il trionfo di Hassan Rohani.


I missili russi S-300 neutralizzano la supremazia militare statunitense
8 giugno 2013 | Perché gli Stati Uniti, Israele e l’Unione europea reagiscono così aspramente verso la consegna da parte della Russia dei missili S-300 alla Siria? In realtà, una o più batterie di missili antiaerei non possono mutare il corso della guerra civile in Siria. Soprattutto con la decisione di UE, Gran Bretagna, Francia e altri Paesi della NATO di fornire ai ribelli siriani simili sistemi d’arma.


Un articolo di Gilad Atzmon
Un "tributo" di Human Rights Watch al Professore Richard Falk
30 dicembre 2012 | Questa settimana abbiamo saputo che il Human Rights Watch (HRW) ha espulso dalle sue fila il più importante ufficiale dell’ONU, il Professore Richard Falk.


Un articolo di Mahdi Darius Nazemroaya
La Russia contrasta dal mare lo scudo antimissile degli USA
10 novembre 2012 | Il Pentagono sta lavorando per circondare l’Eurasia e la Triplice Intesa eurasiatica formata da Cina, Russia e Iran. Per ogni azione, tuttavia, vi è una reazione.


Un articolo di Kourosh Ziabari
La cancellazione degli Mujahedin-e-Khalq : Gli USA imbracciano ufficialmente le armi contro l’Iran
26 ottobre 2012 | Con un atto di inequivocabile ed esplicita ostilità verso l’Iran, gli Stati Uniti hanno tolto il nome dell’organizzazione Mujahedin-e-Khalq (MKO) dalle proprie liste di organizzazioni terroristiche venerdì 28 Settembre, mostrando il proprio supporto incondizionato alle forze nemiche della nazione iraniana senza essere troppo impliciti.


Un articulo di Dmitry Minin
La morte dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Libia contrassegna il collasso della politica di Washington in Medio Oriente
21 settembre 2012 | .


Un articolo di Tony Cartalucci
Amnesty International Organo di propaganda del Dipartimento di Stato USA
1 settembre 2012 | Amnesty, gestita da delegati del Dipartimento di Stato degli USA, finanziata da individui riconosciuti colpevoli di crimini finanziari, minaccia le cause di difesa dei diritti umani in tutto il mondo.


Un articolo di Robert Fisk - (2/3)
I bambini di Falluja - l’ospedale degli orrori
28 aprile 2012 | Le immagini lampeggiano sullo schermo in uno dei piani superiori del Fallujah General Hospital. Improvvisamente, l’ufficio amministrativo di Nadhem Shokr al-Hadidi diventa una piccola stanza degli orrori.


Un articolo di Robert Fisk - (1/3)
I bambini di Falluja - La storia di Sayef
26 aprile 2012 | Per il piccolo Sayef, di soli 14 mesi, non ci sarà nessuna primavera araba. Giace su un piccolo lenzuolo rosso appoggiato su un materasso da quattro soldi, a volte piangendo, con la testa grande il doppio del normale, cieco e paralizzato.


Un articolo di Toni Solo
La guerra infinita dell’Occidente all’umanità: dopo la Libia, Siria, Iran
24 aprile 2012 | Questo articolo è stato scritto nel gennaio 2012 da Toni Solo, editore del sito web Nicaraguano Tortilla con Sal, e rappresenta forse una delle analisi più complete in lingua inglese che riguarda il contesto storico dell’attuale aggressione imperialista contro la Siria e l’Iran, i passaggi (inclusa la fabbricazione del consenso pubblico) che portano alle guerre dell’Occidente, gli insegnamenti da trarre dalla guerra alla Libia, il fallimento della Sinistra internazionale nel mobilitare la solidarietà per le vittime di queste guerre e le implicazioni dei recenti avvenimenti per il mondo "in via di sviluppo", con particolare attenzione alla progressiva America Latina.– Lizzie Phelan


Un articolo di Mahdi Darius Nazemroaya
Da Srebrenica e Racak a Bengasi e Homs
2 aprile 2012 | Le guerre umanitarie sono una moderna forma di imperialismo. Il modello standard che gli Stati Uniti e i loro alleati utilizzano per attuarle è quello in cui si presume il genocidio e la pulizia etnica da parte di una coalizione di governi, organizzazioni dei media e organizzazioni non governative di facciata, preceduti da sanzioni, isolamento e intervento militare. Questo è il modus operandi post-Guerra Fredda degli Stati Uniti e della NATO.


Un articolo di Tony Cartalucci
Siria: L’ultimatum di Amnesty International alla Russia
19 marzo 2012 | L’agenzia, indirizzata dal Dipartimento di Stato USA, chiede alla Russia di permettere a Stati Uniti e NATO di iniziare la rovina e il saccheggio della Siria.


Lettera all’opinione pubblica internazionale di Mikis Theodorakis
La verità sulla Grecia
26 febbraio 2012 | Esiste un complotto internazionale che ha l’obiettivo di cancellare il mio paese. E’ iniziato nel 1975 opponendosi alla civiltà neo-greca, è continuato con la distorsione sistematica della nostra storia contemporanea e della nostra identità culturale e adesso sta cercando di cancellarci anche materialmente con la mancanza di lavoro, la fame e la miseria.


Un articolo di Pepe Escobar
Tutto quello che luccica… è petrolio
3 febbraio 2012 | Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha detto: "Che ci non siano dubbi: l’America è determinata a prevenire che l’Iran ottenga un ordigno nucleare, e non toglierò alcuna opzione dal tavolo per raggiungere questo obiettivo."


Un articolo di Pepe Escobar
La fatale attrazione USA-Consiglio per la Cooperazione del Golfo
23 gennaio 2012 | Non c’è modo di comprendere l’incommensurabile psicodramma Stati Uniti-Iran, la spinta occidentale per un cambio di regime sia in Siria che in Iran, e i processi e le tribolazioni della Primavera Araba – ora cacciatesi in un inverno perpetuo – senza dare uno sguardo ravvicinato alla fatale attrazione tra Washington e il CCG (*) .


Un articolo di F. William Engdahl
Cambiamento di regime in Russia?
14 gennaio 2012 | Washington vuole porre fine manifestamente con Putin, ne ha abbastanza! Il messaggio è un po come Kefaya!, Basta!, del movimento egiziano della scorsa primavera. Hillary Clinton e i suoi amici, hanno evidentemente deciso che la possibilità di avere come prossimo presidente russo la persona di Putin, sia un grosso ostacolo ai loro piani. Poco, invece, per capirne il perché. La Russia di oggi, insieme con la Cina e l’Iran in una certa misura, è la spina dorsale, per quanto debole, del solo asse della resistenza efficace in un mondo che sarebbe dominato dall’unica superpotenza globale.


Un articolo di Pepe Escobar
La guerra economica tra USA e Iran
13 gennaio 2012 | Ecco qui un corso accelerato su come mandare a picco l’economia globale. Un emendamento al National Defense Authorization Act firmato dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama nell’ultimo giorno del 2011 – quando nessuno prestava attenzione – impone sanzioni a chiunque (stati o aziende private) acquisti petrolio da Teheran attraverso la banca centrale iraniana. Pena l’esclusione, a partire dall’estate prossima, da ogni rapporto commerciale con gli Stati Uniti.


Un articolo di Mahdi Darius Nazemroaya
La Geo-Politica dello Stretto di Hormuz: Può la Marina degli Stati Uniti essere sconfitta dall’Iran nel Golfo Persico?
8 gennaio 2012 | Dopo anni di minacce degli Stati Uniti, l’Iran sta compiendo dei passi che suggeriscono che è disposto ed è in grado di chiudere lo Stretto di Hormuz. Il 24 dicembre 2011, l’Iran ha iniziato le sue esercitazioni navali Velayat-90 nello e intorno lo Stretto di Hormuz, che si estende dal Golfo Persico e dal Golfo di Oman (Oman mare) al Golfo di Aden e al Mar Arabico.


Un articolo di Ahmed Bensaada
Youssef Al-Qardaoui, Bernard-Henry Levy: stessa lotta?
26 dicembre 2011 | Come ogni primavera che si rispetti, quella che si definisce “araba” ha evidentemente consentito la perpetuazione di idee di pura discendenza, ma ha anche – fenomeno sorprendente – facilitato e catalizzato la formazione di schemi di pensiero che si erano, fino a pochissimo fa, considerati non conciliabili.


Un articolo di Mahdi Darius Nazemroaya
L’Iran e l’accerchiamento strategico della Siria e del Libano
6 dicembre 2011 | L’accerchiamento della Siria e del Libano è in atto da tempo. Dal 2001, Washington e la NATO hanno avviato il processo per delimitare Siria e Libano. La presenza permanente della NATO nel Mediterraneo orientale e il Syrian Accountability Act siriani sono parte di questa iniziativa. Sembra che questa tabella di marcia si basi sul documento israeliani del 1996 volto a controllare la Siria. Il nome del documento è A Clean Break: una nuova strategia per la protezione del Regno.


Un articolo di Rick Rozoff
La NATO decide le condanne per il mondo intero
9 novembre 2011 | Il 31 Ottobre il capo della Organizzazione del Trattato Nord-Atlantico (NATO) Anders Fogh Rasmussen è arrivato a Tripoli, capitale della Libia, alla fine della guerra di sette mesi che il blocco militare ha portato nel paese e ha dichiarato: "È meraviglioso essere in Libia, nella Libia libera!"


Un articolo di Mahdi Darius Nazemroaya
Israele e Libia: Preparare l’Africa allo "scontro di civiltà"
14 ottobre 2011 | Sotto l’amministrazione Obama gli Stati Uniti hanno esteso la "lunga guerra" in Africa. Barack Hussein Obama, il cosiddetto "Figlio dell’Africa" in realtà è diventato uno dei peggiori nemici dell’Africa. A parte il suo continuo supporto ai dittatori dell’Africa, la Repubblica della Costa d’Avorio (Costa d’Avorio) è stato scardinata sotto il suo sguardo. La divisione del Sudan è stata pubblicamente appoggiata dalla Casa Bianca prima del referendum, la Somalia è stata ulteriormente destabilizzata, la Libia è stata ferocemente attaccata dalla NATO, e l’US Africa Command (AFRICOM) si sta pienamente attivando.



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