scritti politici

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Israele e i crimini del suo esercito protetti
Bruno Guigue l´onesto sanzionato

Il signor Bruno Guigue, viceprefetto di Saintes, è stato recentemente destituito per aver diffuso, sul sito Oumma.com, un articolo intitolato « Quando la lobby filo-israeliana si scatena contro l´ONU ».
Del resto, Guigue ha pubblicato numerosi libri sul conflitto arabo-israeliano e sulla situazione nel Vicino Oriente (*) e le sue opinioni su questo argomento sono note.


Bruno Guigue

Perché dunque silurarlo ora ? Perché sono state considerate solo due frasi, estratte dal lungo articolo che se la prendeva essenzialmente con una tribuna publicata su Le Monde con il titolo « L´ONU contro i diritti dell’uomo » [1] ; tribuna firmata in particolare da Pascal Bruckner, Alain Finkielkraut, Claude Lanzmann, Elie Wiesel, Pierre-André Taguieff, Frédéric Encel ?

È la domanda pertinente posta in un articolo che, secondo noi, merita una lettura esaustiva [2].

L´autore di questo articolo, Nidal, trova una prima spiegazione alla domanda posta, nel fatto che « Israele lancia la sua campagna contro Durban 2 » [3].

- In effetti, egli rileva che « il Consiglio dei Diritti dell’Uomo dell’ONU organizza, nel 2009 a Durban, una seconda conferenza mondiale contro il razzismo, dopo quella del 2001 denunciata da Israele e dagli Stati Uniti come un « circo » antisemita e anti-israeliano ».

- Egli osserva che da febbraio 2008, « gli ambienti sionisti si agitano per la preparazione di questa conferenza (mentre l’argomenta non agita per niente le folle) : bisogna delegittimare preventivamente la conferenza ».

- Fa notare che tale sembra proprio il fine della tribuna pubblicata su Le Monde con il titolo «L’ONU contro i diritti dell’uomo» e che denuncia il « Consiglio dei diritti dell’uomo », organizzatore della conferenza di Durban (tribuna contro la quale ha reagito il signor Guigue nell’articolo per cui è stato accusato).

- Egli trova una seconda spiegazione in una volontà di « mettere al passo l’esecutivo » da parte di un nuovo governo filo-israeliano che « avrebbe la sensazione di scontrarsi contro un’amministrazione meno ... convinta » e nel fatto che « l´orientamento « filo-arabo » dell’amministrazione francese è al centro delle preoccupazioni degli agitatori filo-israeliani».

- Infine, esempi alla mano, egli rileva che il « dovere di riservatezza » invocato per silurare il signor Guigue si applica, a senso unico, solo quando qualcuno se la prende con Israele e non quando se la prende con i musulmani.

Ci sembra che l’autore di questo articolo abbia visto bene le implicazioni del caso e la strategia messa all’opera.

Il lancio e la manipolazione di dibattiti (che vanno nel senso della politica guerrafondaia neoconservatrice degli Stati Uniti e del loro nuovo piccolo barboncino sarkozyiano - contro Durban, contro il Sudan sull’argomento del Darfur, contro la Cina per i Tibetani strumentalizzati e interposti, contro Chavez, contro Hamas, contro Hezbollah, l´Iran, la Siria, etc) contro i bersagli della lobby filo-israeliana francese ha avuto inizio molto tempo fa. Ma è diventato molto efficace da quando i presunti « nuovi filosofi » (che non hanno mai apportato niente alla filosofia) sono dietro le quinte della presidenza Sarkozy.

Quanto al fatto che l´UJPF (Unione Ebrea Francese per la Pace) abbia fornito il suo sostegno [4] a Bruno Guigue, non possiamo che felicitarcene. Ma questo non permette di dimenticare che in questi ultimi anni alcuni responsabili di tale associazione si siano adoperati per lanciare appelli alla « vigilanza », a isolare ed ostracizzare numerose persone, accusandole a torto di « antisemitismo » perché criticavano la politica di Israele in maniera per loro non conveniente (per ragioni ideologiche ?) e ad alimentare delle campagne menzognere.

Si potrà veramente credere che l´UJFP non pratichi, a seconda della propria convenienza, una difesa del singolo, quando essa prenderà le difese di tutti quelli che, a causa della loro critica a Israele, si sono visti trascinare nel fango. Noi pensiamo, ad esempio, a Dieudonné, di cui il presidente dell´UJFP, Pierre Stambul, ha contribuito macchiare la reputazione [5], mentre era già bersaglio del CRIF e di avvocati che lo trascinavano da un tribunale all’altro.
Il giorno in cui quest’associazione presenterà le sue scuse a tutti quelli che i suoi dirigenti hanno insultato, potremo crederla sincera alle sue posizioni.

Silvia Cattori

(*) Tra questi lavori : « Aux origines du conflit israélo-arabe », e « Proche-Orient : la guerre des mots », Editions l´Harmattan
Ecco il testo incriminato:
- in francese: « Quand le lobby pro-israélien se déchaîne contre l’ONU »
- in italiano: « Quando la lobby filo-israeliana si scatena contro l’ONU »

Traduzione: EURASIA

Versione originale francese: http://www.silviacattori.net/article406.html



[2« Commentaires sur l´affaire du sous-préfet limogé »
http://tokborni.blogspot.com/2008/03/commentaires-sur-laffaire-du-sous-prfet.html

[3Alla Conferenza Mondiale contro il Razzismo, organizzata a Durban nel settembre 2001 sotto la guida dell’alto commissario dei Diritti dell’Uomo all’ONU, Israele fu designato come Stato razzista.

[4Sostegno, tuttavia, associato ad una strana riserva, quando l´UJFP sfuma l’affermazione di Bruno Guigue dicendo che Israele « senza dubbio non è il solo » paese i cui cecchini tirano su ragazzine all’uscita di scuola. I responsabili dell´UJFP possono citare un paese dove, dal 1987, dei battaglioni di soldati in jeep e carri armati entrano, giorno dopo giorno, talvolta parecchie volte al giorno, nei campi profughi di Jenin e di Balata, come noi stessi abbiamo visto, stuzzicano dei bambini, li provocano finché questi bambini, impazziti dalla rabbia, lanciano pietre ed essi trovano così il pretesto per prenderli di mira, ferirli, mutilarli, ucciderli ?
Sono stata testimone oculare dei crimini dell’esercito israeliano sui bambini. Vedi, ad esempio :
- « Les enfants de Market Street », 22 marzo 2004.
- « BALATA ou la mort à petit feu », 12 dicembre 2003.
- « Tsahal : une armée qui mène la guerre contre des enfants », 3 dicembre 2003.

[5Il signor Stambul è intervenuto presso alcuni siti per far togliere un intervista di Dieudonné che accusava di antisemitismo, ad esempio. « Sono piuttosto stupito di trovare questa "intervista" di Sylvia Cattori e di Dieudonné (...) Se questo genere di articoli continua a passare su « Marseille solidaire » chiederò di non esservi più iscritto »
- Vedi : « Palestina: l’ampiezza della tragedia esige un sostegno impeccabile », 30 gennaio 2005.


Tutte le versioni di questo articolo:
- Bruno Guigue l’honnête homme, sanctionné