scritti politici

Français    English    Italiano    Español    Deutsch    عربي    русский    Português
Silvia Cattori
 
La strategia della tensione
Il terrorismo non rivendicato della NATO
29 dicembre 2006 | Daniele Ganser, professore di storia contemporanea all’università di Basilea e presidente dell’ Aspo-Svizzera, ha pubblicato un libro "sugli eserciti segreti della NATO". Secondo lui, gli Stati Uniti hanno organizzato in Europa dell’Ovest durante gli ultimi 50 anni attentati che sono stati attribuiti alla sinistra e alla sinistra estrema per screditarli agli occhi dei loro elettori. Questa strategia dura ancora oggi per suscitare il timore dell’islam e giustificare le guerre per il petrolio.


Colonialismo giudiziario
L’omicidio di Rafik Hariri: un’inchiesta di parte
15 settembre 2006 | Jürgen Cain Külbel, ex investigatore della Germania dell’Est, diventato giornalista dopo l’unificazione della Germania, è l’autore di una contro-inchiesta sull’omicidio dell’ex primo ministro libanese Rafik Hariri. L’inchiesta è stata presentata dal Voltaire Network al pubblico arabo nel corso di una conferenza, tenuta a Damasco il 7 maggio scorso, che ha suscitato grande interesse nei mezzi d’ informazione. In questa intervista Külbel discute del ruolo politico sostenuto dalla Commissione investigativa dell’Onu e delle piste, mai seguite, che puntavano dritto alle responsabilità di Israele.


Intervista esclusiva con il vice Primo ministro palestinese
Naser Shaer: «I Palestinesi sono uniti nell’affrontare le sanzioni»
4 agosto 2006 | Il dottor Naser Dine Muhammad Ahmad Shaer occupa la funzione di vice-Primo ministro e ministro dell’educazione e dell’insegnamento superiore in seno al governo palestinese costituito da Hamas. Nato nel 1961, originario di Naplouse, padre di sette bambini, questo professore di diritto e di legislatura, rettore della facoltà di diritto all’università di Al-Najah, è costretto oggi a vivere nella clandestinità poiché perseguito da Israele. Nell’intervista si esprime su ciò che l’occidente rifiuta di vedere. L’Hamas è inserito molto bene nel contesto sociale e di fronte all’oppressione israeliana – analogamente agli Hezbollah in Libano – si sviluppa in Palestina in maniera del tutto positiva.


Il calderone yugoslavo
Jürgen Elsässer: ’La CIA ha reclutato e addestrato i Jihadisti’
15 giugno 2006 | Nel suo ultimo libro "Come la Jihad è arrivata in Europa", il giornalista tedesco Jürgen Elsässer rivela la trama jihadista. I combattenti musulmani, reclutati dalla CIA per lottare contro i sovietici in Afghanistan, sono stati successivamente usati in Yugoslavia e in Cecenia, sempre col sostegno della CIA ma sfuggendo forse in parte al suo controllo. Basandosi su fonti diverse (principalmente yugoslave, olandesi e tedesche), il giornalista ha ricostruito la crescita di Osama Bin Laden e dei suoi luogotenenti a fianco della NATO in Bosnia-Erzegovina.


Scontro fratricida
Hamas : « Israele e gli Stati Uniti vogliono spingere i Palestinesi ad uccidersi tra di loro»
30 maggio 2006 | Mentre il conflitto inter-palestinese minaccia di trasformarsi in guerra civile, Hamas afferma di rifiutare tutto quello che può dividere il popolo palestinese. Esso espone le sue esigenze nei confronti dell’OLP in generale e di el Fatah in particolare e sottolinea che esse si fondano sul mandato popolare democraticamente conferitogli dalle urne. Usamah Hamdan, rappresentante di Hamas nel Libano, risponde alle domande di Silvia Cattori.


La polemica Chomsky/Blankfort
«I movimenti contro la guerra hanno fallito completamente»
17 febbraio 2006 | Tel-Aviv e Whashington sono associati in Medio Oriente. Questo è un dato di fatto. Ma l’importanza di questo legame nella politica coloniale di Washington suscita un dibattito nel movimento antimperialista. Secondo il giornalista statunitense ebreo antisionista Jeffrey Blankfort, l’influenza israeliana è un dato centrale nella politica statunitense e il movimento contro la guerra fallisce a causa della sua incapacità a comprendere l’importanza di questa lobby. Sviluppando un approccio radicale su questa questione, giungendo fino a negare la dimensione energetica della guerra all’Iraq, il Sig. Blankford non di meno apre piste interessanti sull’influenza sionista negli Stati Uniti. Riproduciamo qui l’intervista che ha accordato alla giornalista Silvia (...)


Intervista con il portavoce di Hamas
Qual è il programma politico di Hamas oggi?
20 gennaio 2006 | Le elezioni legislative palestinesi del 25 gennaio 2006 si preannunciano come un sisma politico: Hamas potrebbe ottenere la maggioranza dei suffragi. Anche la stampa atlantista si sforza di demonizzare questo partito politico. Silvia Cattori ha realizzato una lunga intervista con il portavoce di questo movimento islamico, Moshir Al Masri.


Axis for Peace 2005
Salim el Hoss: “L’America è democratica all’Interno e dispotica all’esterno”
4 gennaio 2006 | In questa intervista concessa a Silvia Cattori l’ex primo ministro libanese Salim el Hoss ci fa partecipi della sua inquietudine rispetto al piano israelo-statunitense di “rimodellamento del grande Medioriente”, vale a dire della yugoslavizzazione della regione. Secondo lui, la debolezza dei regimi arabi li rende facili prede dell’America che, benché democratica all’interno, impone il dispotismo nel resto del mondo.


Intervista esclusiva
Mordechai Vanunu: “E’ perchè Israele possiede la bomba atomica che può praticare l’apartheid senza timore”
14 ottobre 2005 | Nel 1986, Mordechai Vanunu, ingegnere presso il centro di Dimona, rivelò al Sunday Times, l’esistenza del programma nucleare militare israeliano. Rapito in Italia dal Mossad subito dopo aver preso contatto con giornalisti britannici e prima che il loro articolo fosse pubblicato, fu processato a porte chiuse (in Israele) e condannato a 18 anni di prigione. Sebbene gli sia vietato di contattare la stampa, ha risposto alle domande di Silvia Cattori che lo ha intervistato per il Réseau Voltaire.


Intervista
Israel Shamir: “L’uguaglianza dei diritti in Palestina/Israele non è un’utopia”
16 settembre 2005 | Lo scrittore e giornalista Israel Shamir è una delle personalità israeliane più impegnate contro la definizione ebraica dello stato d’Israele e contro il sistema di aparheid che ne deriva. Ex-portavoce del Mapam (Partito Socialista Israeliano) ed Ex-traduttore del presidente Herzog, Israel Shamir è descritto dai suoi detrattori come “un ebreo che odia se stesso”, e dai suoi sostenitori come “uno dei più grandi intellettuali israeliani”. Risponde alle domande di Silvia Cattori sulla campagna di diffamazione di cui è oggetto e sul modo di combattere il razzismo di stato israeliano.


Testimonianza
Gaza in un mare di sangue.
19 luglio 2005 | Tariq vive con la sua piccola famiglia nella precarietà di un campo-profughi della Striscia di Gaza. Testimonia qui, con la lucidità della disperazione, le difficoltà che sopportano al presente i suoi fratelli di lotta. Analizza anche, con la chiarezza di quello che vive ciò che descrive, i compromessi di un’autorità palestinese, più preoccupata, sembra, di consolidare il suo potere che difendere gli interessi del suo popolo. In questo mondo politico-mediatico senza morale né etica che è anche il nostro, pensiamo che è più che mai importante dar voce a quelli ai quali la parola viene soffocata. Ringraziamo Tariq* per la sua commovente testimonianza.


Intervista con Edgar Morin
“È stata creata una condizione di intimidazione”
17 giugno 2005 | Edgar Morin, sociologo di fama mondiale, da oltre sessant’anni combatte su tutti i fronti . Il suo pensiero, vivo e conciso, contraddice l’idea del ritorno dell’ “antisemitismo”. Questo termine, secondo lui, sarebbe agitato allo scopo di occultare la repressione israeliana, di “israelizzare” gli ebrei, di fornire giustificazioni alla politica di Israele. Conseguentemente alle sue prese di posizione a favore dei Palestinesi umiliati e offesi egli è stato calunniato. Del nostro incontro con lui ci rimane l’impressione di un uomo di grande semplicità e probità. Ci teniamo a ringraziarlo qui per averci dato l’autorizzazione a pubblicare questo colloquio.


L’accusa di antisemitismo, un’arma per Israele
Palestina: l’ampiezza della tragedia esige un sostegno impeccabile.
30 gennaio 2005 | Le parole servono per pensare. Quello che possiede il potere di inquinarne il senso –e di introdursi così in modo surrettizio nella testa altrui– giunge ad assicurarsi un ascendente sull’opinione pubblica ed ad imporre il suo dominio. Bisogna stare attenti. Le parole distolte dal loro senso diventano armi capaci di distruggerci, capaci anche di impedirci di pensare. È questo processo spaventoso ed il suo uso abusivo da parte del potere che George Orwell aveva descritto nel suo romanzo profetico "1984."


Ha un popolo sotto occupazione il diritto di resistere ?
Lettera aperta ai parlamentari europei che hanno adottato una risoluzione vergognosa
15 febbraio 2004 | Il 23 ottobre 2003 il Parlamento Europeo ha adottato, a una stragrande maggioranza, una risoluzione pomposamente intitolata “PACE E DIGNITÀ NEL VICINO-ORIENTE” (*).


Crimini di guerra
L’armata israeliana fa la guerra ai bambini
3 dicembre 2003 | Mentre vi scrivo, le jeeps e i soldati piazzati all’entrata della strada principale di Balata, e che restano trincerati all’interno, sparano sui bambini che lanciano pietre per difendere la loro strada.



1 | 2 | 3